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VAL DI MERSE


La Val di Merse è situata nell'area a ovest di Siena e nel sud della Val d'Elsa, tra i fiumi Farma e Merse (da cui prende il suo nome). E' famosa per il suo bellissimo paesaggio, la sua natura incontaminata e le virtù terapeutiche di molte delle acque della Val di Merse.

Vi segnaliamo alcuni dei villaggi in quest'area che meritano di essere visitati come Monticiano, Chiusdino, Murlo e Sovicille.
Tra i boschi della Val di Merse si trovano anche una grande quantità di borghi medievali e numerosi castelli nascosti tra gli alberi.


Fiume Merse

Val di Merse, Toscana

Photo credit

Fiume Merse

Il fiume Merse ha origine nella provincia di Grosseto e scorre attraverso l'area di Siena, passando vicino ai villaggi di Sovicille, Monticiano, Murlo e Chiusdino.
Il fiume, che in molti punti è percorribile a piedi, è adatto per fare dei fantastici bagni, completamente immersi nella campagna Toscana.
Il Merse è uno degli ultimi rifugi della lontra.

La valle del Merse è perfetta per il trekking e per i più avventurosi è possibile fare canoa lungo il fume dalla Abbazia di San Galgano alla confluenza con l'Ombrone.


Il borgo medievale di Murlo

La spada nella Roccia - San Galgano

Photo credit

Murlo: la terra degli Etruschi

Murlo è un bellisimo borgo medievale, costruito su di una collina alta 300m sul livello del mare e completamente racchiuso dalle antiche mura, a cui è stato sovrapposto un cerchio di case.
Fondato dagli Etruschi, Murlo mostra grande evidenza della loro civilizzazione, come si può vedere dal sito archeologico di Poggio Civitate, dove, grazie all'impegno di alcune Università Americane, sono stati ritrovati diversi reperti etruschi.
I materiali ritrovati sono visibili al Museo Etrusco  di Poggio Civitate.
Secondo alcuni studi genetici, la popolazione di Murlo potrebbero essere la più diretta discendente dagli Etruschi.


La spada nella roccia - San Galgano

La spada nella roccia - San Galgano

Photo credit

Chiusdino e la spada nella roccia.

Chiusdino è un borgo medievale arroccato su di una collina metallifera alta 564 m sul livello del mare, tra la Val di Farma e sopra la valle del fiume Merse.
Le sue mura e il piano urbano medievale, caratterizzato da strade strette con case basse di pietra nel centro del paese, è rimasto intatto.
Le sue origini sono Lombarde, mentre nel Medioevo era una proprietà del vescovo di Volterra, fino al 1215 quando, dopo un periodo di lotta, fu annessa a Siena. Iniziò così un periodo di prosperità, che continuò con la dominazione della famiglia Medici di Firenze, grazie alla quale furono costruiti molti Monasteri e Abbazie.

Le Associazioni di Chiusdino promuovono varie fiere e festival durante l'estate.
Tra questi ai primi di settembre c'è il festival del dolce, con degustazioni di vino locale e dolci.

Monumenti da visitare: Chiesa di St. Sebastiano, Chiesa della Compagnia di San Galgano, che è vicino al luogo di nascita di San Galgano Guidotti (1148 - 1181), Castello Miralduolo, Palazzo Lenzi.


Abbazia di San Galgano and Eremo di Monte Siepi

San Galgano AbbaziaSan Galgano nacque a Chiusdino nel 1148. 30 anni dopo, dopo una vita dedicata alla dissolutezza, si ritirò in penitenza sul Monte Siepi. Qui, per mostrare il suo pentimento, piantò la sua spada in una roccia. In questo stesso luogo fu costruita la Chiesa romanica di Monte Siepi (Eremo di Monte Siepi), dove è possibile vedere, ancora oggi, la famosa "Spada nella Roccia".
La leggenda del luogo sostiene che è si tratta proprio della spada nella roccia del mitico re Artù.

Qualche anno dopo la morte di San Galgano, fu costruita una Abbazia dai Cistercensi, nella valle del Monte Siepi. Abbandonata alla fine del '400 cadde in rovina nel 18 secolo fino alla fine dell'800 quando fu restaurata. Oggi è una bellissima rovina a cielo aperto (come potete vedere nella foto), da quando il tetto è crollato con la caduta del campanile nel 1786.


Monticiano

Monticiano, Toscana

Photo credit

Monticiano e Bagni di Petriolo.

La città di Monticiano è situata su una collina a 375 m sul livello del mare.
Fondata dal vescovo di Volterra, Monticiano fu invasa da Siena alla fine del XIII secolo: dopo la difesa di Colle Val d'Elsa, nel 1269, i Senesi occuparono la città e distrussero le mura del Castello per rifugiare i ghibellini traditori. Nel 1554, fu annessa al GranDucato di Toscana, dopo la vittoria di Firenze su Siena. Così iniziò a Monticiano un periodo fiorente, con l'erezione di nobili palazzi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu un'importante area di operazioni di guerriglia partigiana e la base per il gruppo partigiano senese.
Tra i più importanti monumenti da visitare: la Chiesa di Sant' Agostino, l' Abbazia di San Galgano, la Chiesa di San Giusto e Clemente, Palazzo Callian e le terme di Petrolio.


Petriolo e bagni termali

Monticiano, Toscana

Photo credit - Thomas Park

Terme di Petriolo

Le terme di Petriolo sono situate nella regione di Monticiano, molto vicine alla strada principale che collega Siena a Grosseto. Al kilometro 27 (venendo da Siena) c'è una piccola strada che porta direttamente agli albergi e alle terme. Le acque termali si riversano nel fiume Farma e il risultato è un posto fantastico dove si può sperimentare il passaggio dal caldo dalle acque termali (circa 43 °C - 109.4 F) alle fredde acque del fiume, ottimo per la circolazione.

Le terme di Petriolo sono conosciute fin dal tempo dei romani; nel 1400 è stata costruita una stazione termale di pietra e le terme divennero popolari e frequentate anche dalla famiglia Medici.

Le acque di Petriolo sono solfuro-solfato-bicarbonato-alcalino-terrose, riconosciute come acque minerali.


Sovicille

Ponte della Pia, Toscana

Photo credit

Sovicille

Sovicille è un villaggio situato a pochi chilometri da Siena, con un bellissimo centro storico medievale, con le mura e alcune case di pietra. Fondata attorno all'anno 1000 dal Vescovo di Siena, divenne un libero comune nel 13° secolo, ma fu motivo di conflitto tra le confinanti città ed per questo costantemente invasa e assediata fino al 1554, quando fu annessa ai possedimenti dei Medici di Firenze. Questo periodo fu il più fiorente.
Dopo il periodo dei Lorena l' area fu invasa dalle truppe di Napoleone che mantennero il possesso del territorio fino al Congresso di Vienna (1814) che sanzionò il ritorno al GranDucato di Toscana.
Nel 1861 fu annesso assieme al Gran Ducato di Toscana, al Regno d' Italia.
Da visitare: la Chiesa di San Lorenzo con l'architettura neogotica.


Ponte della Pia

Ponte della Pia, Toscana

Photo credit

Il Ponte della Pia

Il ponte conosciuto come "Ponte della Pia" ha origini romane, ma fu ricostruito nel Medioevo. Il ponte unisce le due rive del torrente Rosia e nel passato era un ponte molto importante che univa le province di Siena e Grosseto. I parapetti laterali furono distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale, per far passare i carri armati.
Secondo la leggenda ogni notte di luna piena appare sul ponte il fantasma della Contessa Pia de' Tolomei, che fu gettata dal secondo marito dalla scogliera dove sorgeva il Castello di Pietra in Maremma, oggi conosciuto come "il salto della Contessa".
La Contessa è ricordata da Dante nel Canto V del Purgatorio.


Castello Montarrenti

Castello Montarrenti, Terre di Siena, Toscana

Photo credit

Castello di Montarrenti

L'area di Montarrenti nasce come villaggio di capanne nel 7° e 8° secolo e fu poi trasformata con la costruzione del Castello, che era il centro di raccolta dei prodotti dell'agricoltura.
L'area consisteva nel Castello con due palazzi (c'erano anche due torri), la Chiesa di Santa Maria e un villaggio abitato da contadini, piuttosto popolato fino all'annessione alla Repubblica di Siena nel 1217.
Il Castello, probabilmente abbandonato a causa della chiusura delle miniere d'argento, è andato progressivamente in rovina, e oggi solo due torri sono rimastein piedi e alcune resta delle mura.

Oggi il castello ospita l'osservatorio astronomico gestito dall'Unione Astrofili Senesi e CAI (Club Alpino Italiano).

Pe raggiungere il castello: da Siena prendi la strada 73 (statale Senese Aretina), al di là del paese di Rosia quasi fino all'incrocio con la strada 541 (statale Traversa Maremmana) dalla quale è possibile raggiungere Colle Val d'Elsa.

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